Nuovi prodotti alta qualità per MAB

Il mercato dell’acciaio evolve e le aziende più dinamiche devono tenere il passo. Le sempre più frequenti richieste di mantenere alti gli standard qualitativi hanno spinto MAB a trovare soluzioni alternative alle classiche produzioni e soprattutto a dare una risposta efficace alle esigenze dei clienti. Su questo tema abbiamo intervistato Giovanni Pozzi, Responsabile controllo qualità di Metallurgica Alta Brianza.

MAB ha fatto importanti investimenti sulla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, di cosa si tratta?

Si, effettivamente abbiamo fatto un investimento importante per quanto riguarda la produzione di tondi da mm. 14 a mm. 32. Volevamo dare un valore aggiunto al classico tondo trafilato realizzato su linee combinate standard. La particolarità innovativa di questa combinata, è la trafilatura di barre con lunghezza 6 metri e segate a metà solo in un secondo momento dopo averle controllate a correnti indotte simultaneamente con i seguenti strumenti:

  • Circograph per individuare i cosiddetti difetti longitudinali alle barre (cricche, ripiegature, ecc.)
  • Defectomat per individuare i difetti trasversali (prevalentemente di forma circolare tipo sfoglie)
  • Magnatest per garantire l’anti mescolamento fra qualità e colate diverse.

Grazie a questi controlli riusciamo ad ottenere la garanzia di una classe 3 secondo norma En 10277 parte 1° che è il nostro minimo obiettivo prefissato. Sappiamo che per alcune esigenze produttive questa classe superficiale non è sufficiente, infatti per le produzioni destinate a certi particolari e concordati prima con il cliente, utilizziamo delle soglie di controllo molto ristrette e più strumenti di controllo simultaneamente.
Le barre trafilate a 6 metri vengono fresate da ambo i lati a 30° per circa 3-5 mm, poi controllate a correnti indotte e segate a metà al centro, non più cesoiate come sulle linee classiche.
Vengono poi composti due fasci alla volta, nei quali le due estremità segate al centro diventeranno rispettivamente le due punte delle barre (quelle che vengono tornite per prime) e a scelta del Cliente possono essere lasciate a 90° oppure intestate a 45° per una profondità da concordare. Il nostro standard di magazzino è uno smusso di 1/2 mm dal lato segato (punta) e uno smusso di 3-5 mm dall’altro lato (coda a 30°).
Una volta realizzato lo smusso, le barre a 3 metri idonee continuano la loro fase di composizione del fascio, mentre quelle con discontinuità che non superano i controlli, vengono prima marcate e poi prelevate da un manipolatore che le deposita in una sacca di scarto apposita.

Quali sono i vantaggi per i clienti che scelgono questi nuovi prodotti di alta qualità?

Con la trafilatura delle barre a 6 metri e con il successivo taglio a sega, sono stati risolti i seguenti problemi:

  • La norma trafilati EN 10277 “Prodotti di acciaio finiti a freddo” per evidenti problemi di variazioni di segnali, non prevede che si possano controllare a correnti indotte le estremità delle barre. Infatti viene esplicitamente indicato che, quando viene utilizzato un controllo automatico della superficie a correnti indotte, risulta praticamente escluso un tratto di 50 mm a ciascuna estremità della barra. Abbiamo pensato di cambiare questa esclusione, volevamo che il cliente iniziasse la lavorazione della barra senza scartare i primi 50 mm. Con questo nuovo metodo, anche i primi centimetri della punta delle barre (lato segato a 90°), sono controllati al 100% a correnti indotte, in quanto il controllo avviene sulle barre da 6 metri prima di essere tagliate e quindi restano non controllate solo le cosiddette code, che però poi vengono buttate al termine delle lavorazioni dei clienti. Con questa soluzione il cliente può utilizzare subito la parte iniziale della barra, senza eventuali scarti perché risulta anch’essa controllata
  • La punta della barra da 3 metri essendo segata, non presenta più le lievi deformazioni tipiche del taglio a cesoia (cosiddetta “unghia impressa”), neppure quando si lascia intestata a 90° su richiesta del Cliente. Questo fatto ai Clienti va molto bene perché vogliono poter lavorare già il primo pezzo come tutto il resto della barra per avere meno sfrido possibile e con questa nuova linea possiamo assecondare al 100% questa loro esigenza.
  • Se dovessimo misurare le estremità delle barre da 3 metri ricavate da produzioni classiche, si può notare una differenza dimensionale di qualche centesimo, questa difformità viene chiamata “effetto pera”. Trattasi di un lieve rigonfiamento in prossimità delle estremità, dovuto al mancato appoggio omogeneo dei rulli in quel punto in fase di raddrizzatura sulle barre da 3 metri, soprattutto sulla qualità di acciaio con tenore di carbonio più elevato (44SMn28, 36SMnPb14, C45E ecc..). Sulla nuova linea la nostra punta della barra da 3 metri essendo sempre ricavata da una barra da 6 metri e segata a metà, l’effetto pera è stato praticamente annullato.

Come è nata l’idea? Quali sono state le maggiori difficoltà nel mettere in funzione e come le avete superate?

Direi che è stato il mercato che ci ha spinto a trovare soluzioni alternative alle classiche produzioni standard e soprattutto abbiamo ascoltato le esigenze dei clienti sempre più impegnative da realizzare. Certo non è stato facile, pensare, studiare, discutere, simulare e realizzare una linea che ci avrebbe fatto fare un salto qualitativo enorme. Comunque con il prezioso contributo di tutti i responsabili coinvolti, l’obiettivo è stato centrato.

Questa scelta nella direzione del miglioramento tecnologico e della qualità dove ci porta? Sta cambiando il mercato? 

Le esigenze dei Clienti dal punto di vista qualitativo sono cresciute molto negli ultimi anni, di pari passo con quelle dei mercati di sbocco finali (Automotive, oleodinamica, movimento terra, elettrodomestici, arredamento, ecc.). Per assecondare queste esigenze è necessario che in ogni passaggio del processo produttivo vengano utilizzate le migliori tecnologie a disposizione, a partire dalle acciaierie, passando dalle trafilerie, fino ad arrivare alle tornerie che lavorano i nostri prodotti. MAB ha sempre investito molto in questo senso ed è sempre alla ricerca dei migliori strumenti tecnologici e di controllo disponibili sul mercato. E’ convinta che uno dei motivi principali della sua costante crescita, non solo in valore assoluto ma anche a livello di quote di mercato, sia dovuto proprio a questo forte impegno in qualità.

Dove e come i vostri clienti possono scoprire di più su questi prodotti? Ci sono altre novità nel prossimo futuro?

La nostra rete di vendita è sempre aggiornata sulle tecnologie che possiamo mettere a disposizione dei Clienti. Riguardo la nuova linea, trattandosi di un processo produttivo abbastanza complesso rispetto ai tradizionali, invitiamo la nostra clientela a visitarci per toccare con mano i vantaggi di questo prodotto. Il mercato ci chiede barre sempre più dritte e senza discontinuità superficiali, stiamo lavorando per implementare altre linee produttive con strumenti sempre più innovativi in grado di garantire un controllo ancora più elevato.

Per maggiori informazioni: mab@steelgroup.com

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